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Anno di Dante Alighieri

L’anno 2021 appartiene al poeta, scrittore e filosofo italiano Dante Alighieri, che, nei suoi capolavori, ha avviato il passaggio dalla scrittura in latino a quella volgare, accessibile alle masse. Sia a Firenze, sua città natale, sia a Ravenna, città in cui morì, così come in altri 70 comuni italiani a cui il poeta fu associato, si svolgeranno eventi dedicati ad “Anno Dantesco”. Ovviamente, l’importanza del momento sarà marcata anche in Romania.

Nato in un mondo schiacciato dal conflitto e dalla violenza politica, è riuscito a generare una profonda riflessione sulla natura della felicità umana, resistendo fino ad ora alle sue meditazioni e apprezzamenti.

La sua opera più famosa, “Divina Commedia”, è un poema epico, diviso in tre parti, che segue il viaggio simbolico del poeta all’inferno, al purgatorio e al paradiso. Durante questo viaggio iniziatico, il poeta incontra i suoi personaggi mitologici, storici o contemporanei, ognuno di questi personaggi è illustrativo di un vizio o di una virtù.

La “Divina Commedia”, scritta nel suo dialetto nativo, divenne presto un’opera canonica, letta e compresa in tutta la penisola italiana, sottesa al culto della lingua italiana.

Dante Aligheri ha svolto un ruolo essenziale nello sviluppo della lingua italiana come la conosciamo.

Oggi, l’italiano è una lingua in forte espansione con oltre 60 milioni di madrelingua e svolge un ruolo molto importante a livello europeo, e per l’elevato numero di parlanti è una delle lingue ufficiali dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), rispettivamente una delle lingue di lavoro del Consiglio d’Europa.

L’italiano è anche la lingua di lavoro della Santa Sede.

La lingua italiana ha una notevole influenza nel campo della musica e dell’opera, essendo anche lingua di riferimento, da un punto di vista terminologico, nel campo dell’arte, della gastronomia e dei beni di lusso.

In Romania la lingua italiana sta vivendo una forte rinascita, sia come lingua madre ma anche come lingua straniera parlata da un gran numero di cittadini romeni, a seguito degli stretti legami con l’Italia, dopo il 1990. Stiamo assistendo negli ultimi anni all’espansione dell’educazione in italiano come lingua madre. Sempre più classi tenute in italiano ma anche corsi di lingua italiana sono ricercati dai giovani, essendo particolarmente apprezzati, materia introdotta come obbligatoria grazie all’impegno dell’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT. ed è anche studiato presso uno dei licei di profilo, che porta anche il nome di Dante Alighieri. A livello nazionale, la lingua italiana è studiata nella maggior parte delle provincie sia a livello di classi primarie, scuola media, sia a livello di scuola superiore e università, un numero di oltre 14.000 alunni e studenti che la abbraccia.

Parallelamente, attraverso i progetti editoriali di successo dell’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT., è stato realizzato anche “Dante: l’inferno in canti e terzi scelti” che è già stato presentato in diversi centri universitari e culturali, in particolare, la nostra preoccupazione è di renderlo accessibile a quanti più lettori possibile, che conosceranno così, dei dettagli sconosciuti della vita del titano che ha dato un contributo importante alla ricchezza immateriale dell’umanità.

L’italiano è una lingua dinamica che continuerà ad espandersi in tutto il mondo. La sua ricchezza linguistica e soprattutto la vitalità dei suoi parlanti le garantiscono un futuro importante, essendo una delle lingue del futuro in molti campi di attività.

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