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L’Avvocatura romena, un nuovo respiro

Considerata la regina delle professioni liberali, l’avvocatura negli ultimi anni ha conosciuto una straordinaria evoluzione e un palmares affatto trascurabile, soprattutto alla luce del contributo offerto dall’avvocato allo sviluppo della società romena a tutti i livelli. Il sistema giuridico romeno non può essere concepito senza gli avvocati che, in moltissime occasioni, sono stati sottoposti a radicali trasformazioni, tanto nelle modalità d’approccio del cliente, quanto anche nelle modalità di approccio delle istituzioni di fronte alle quali si occupa della difesa di quest’ultimo, naturalmente nel rispetto del segreto professionale, arma formidabile nella lotta per la verità.

Come consigliere e difensore del cliente, l’avvocato deve godere di buona reputazione professionale, reputazione che si ottiene difficoltà, con anni di lavoro, di successi e continue conferme. La preparazione professionale rappresenta la chiave del successo di un avvocato, e dimostrare le proprie conoscenze in ambiti differenti rappresenta una necessità per adempiere con successo all’incarico affidatogli dal cliente. Più di ogni altra professione o corpo professionale, l’avvocato dev’essere un passo avanti proprio per far fronte con rigorosità a tutte le provocazioni dell’ambiente in cui esercita la sua professione.

La giustizia non è sinonimo di equità, e chi muove l’ago della bilancia è sempre l’avvocato. Negli ultimi giorni, ho avuto il grande onore di essere invitato ai lavori del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bucarest, il foro supremo degli avvocati romeni, dove ho tenuto una brave presentazione legata al percorso della professione negli ultimi anni, un percorso straordinario e rivoluzionario, considerando i bisogni d’adattamento rapido alle realtà attuali imposte dallo sviluppo della società a tutti i livelli. Una delle necessità più importanti è legata allo sviluppo tecnologico e alla necessità d’informazione immediata, sostenuta dall’introduzione delle nuove tecnologie nel processo di giustizia, dall’informatizzazione dei tribunali fino all’introduzione di servizi connessi per l’avvocato, quanto per il cliente. Da una parte, la creazione di nuove banche dati riguardanti gli avvocati e gli onorari addebitati, l’introduzione di un portale unico di registrazione dei documenti prodotti dagli avvocati e, d’altra parte, la modernizzazione del portale ECRIS e la possibilità di studio del dossier in formato elettronico pendente dinanzi al tribunale, progetti sviluppati dal Ministero della Giustizia, più esattamente dall’UNBR.

Nel mio intervento, proprio come una conferma e all’insegna della continuità, ho evidenziato come in questo importante progetto di modernizzazione dell’avvocatura, un ruolo significativo spetti al Parlamento della Romania, che è stato e continua a essere un partner della professione, soprattutto visto che tutte le modifiche apparse nell’ultimo periodo nell’ambito legislativo dell’avvocatura sono state realizzate con lo scopo di modernizzare questa professione.

In questo modo, partendo dall’introduzione del voto elettronico nel processo elettorale dell’Ordine, l’introduzione dell’UNBR tra i beneficiari delle comunità speciali, proprio per il motivo summenzionato, vale a dire lo sviluppo di base di dati, bisognose di una protezione significativa, e fino agli aspetti di compatibilità, un progetto che continua ad esistere in Parlamento. Allo stesso tempo, ho dichiarato il mio sostegno a favore del progetto avviato dall’UNBR, riguardante l’introduzione nell’istituzione di un avvocato specializzato, un modello europeo e allo stesso tempo moderno, per venire incontro alle esigenze dei clienti, un modello che non violi il diritto di pratica degli avvocati generalisti. L’adattamento dell’avvocato ai nuovi tempi rappresenta un imperativo e non un obbligo professionale.

In merito ai futuri progetti legislativi personali, ho lanciato un appello di sostegno in questo percorso per gli avvocati che desiderino contribuire al miglioramento della legislazione riguardante gli strumenti elettronici utilizzati nella società, a cominciare dalla firma elettronica, dalle iscrizioni elettroniche, fino agli altri strumenti e al loro utilizzo nel sistema giuridico.

Accanto agli aspetti riguardanti la riorganizzazione interna dell’UNBR, dell’apparato interno, della riconfigurazione del funzionamento degli strumenti interni di lavoro, del Consiglio, del Congresso, delle attività internazionali, un altro aspetto importante da discutere nell’ambito del Consiglio è stata la continuità dei processi e la lotta contro le pratiche d’avvocatura clandestine da parte di diverse persone prive di tali qualità e che continuano a creare problemi di indipendenza e libertà nell’esercizio della professione d’avvocato, aspetto menzionato anche dal Ministro della Giustizia.

Ugualmente, il progetto “Quartiere per la Giustizia”, avviato dal Presidente del Senato, era nell’agenda dei lavori del Consiglio ed è in lavorazione presso il Ministero della Giustizia, un quartiere che serva gli interessi della giustizia, che proteggere contemporaneamente la sede dell’UNBR e le sedi dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, la Procura Generale e il Consiglio Superiore della Magistratura, come anche le altre istituzioni appartenenti al sistema giudiziario romeno, localizzate a Bucarest.

Come nota conclusiva, posso dichiarare che negli ultimi anni l’avvocatura romena abbia sviluppato un nuovo respiro.

 

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