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PROSEGUIAMO CON FIDUCIA!

DIMENSIONE RELIGIOSA

1. La conservazione di un legame saldo con la Chiesa Romano-Cattolica, con la Chiesa Ortodossa Romena e con gli altri culti

La religione ha occupato un ruolo importante nella vita della comunità etnica italiana, fin dal suo insediamento in queste terre, a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Gli anziani, e anche i giovani appartenenti alla comunità, sono sempre presenti alla messa domenicale come anche a quelle che si svolgono in occasione delle grandi festività religiose. La minoranza italiana di Romania ha membri di tutte le confessioni religiose, sebbene la maggior parte conservi la fede romano-cattolica dei loro antenati. Quella con la Chiesa Romano-Cattolica, come anche con quella Ortodossa, è una relazione spirituale iscritta nella fibra della nostra comunità, in cui la conservazione e lo sviluppo di legami profondi avvengono all’interno di un processo costante. Allo stesso tempo, continuerò a coltivare la relazione con gli altri culti.

2. Continuerò a compiere i passi necessari all’ottenimento di fondi destinati ai luoghi di culto frequentati dai membri della comunità etnica italiana

Molti luoghi di culto versano in una situazione difficile, colpiti dal passare del tempo, soprattutto perché parte degli stessi è stata costruita più di 100 anni fa. Tenendo presente questa situazione, ho ottenuto e indirizzato dei fondi per i lavori di ristrutturazione di alcune chiese presenti nel Municipio di Suceava e di Galați, attività che continuerà anche negli anni a venire, dove sia necessario.

DIMENSIONE CULTURALE ED EDUCATIVA

3. Una maggiore visibilità della minoranza italiana di Romania.

Una visibilità maggiore per la minoranza italiana di Romania e il riconoscimento dei suoi valori rappresentano una preoccupazione costante. Attraverso le relazioni istituzionali e i contributi personali, ho sostenuto e sostengo l’attività dell’Associazione degli Italiani di Romania – RO.AS.IT., realizzando progetti importanti in “madrepatria”. Il legame con l’Italia è vitale per noi che apparteniamo alla minoranza italiana, per mantenere in vita lo spirito di appartenenza all’etnia italiana, e il progetto itinerante “Dall’immigrazione all’integrazione” ne è un esempio.

Un ruolo importante nella crescita della visibilità della minoranza italiana di Romania è giocato dal consolidamento degli eventi culturali (come il festival interetnico “Confluenze”) o dall’apparizione costante di pubblicazioni atte a promuovere le tradizioni e il presente della comunità (come Siamo di nuovo insieme o Piazza Romana). A tutto questo si aggiungono gli sforzi costanti nella promozione del patrimonio culturale materiale della minoranza italiana di Romania, che si tratti di lingua, musica, arte dello spettacolo, danze tradizionali, arte plastica, arte fotografica, architettura, scienze esatte, letteratura, pratiche sociali e religiose o eventi festivi, di tradizione gastronomica.

Ricordando le parole di Giovenale in una delle sue satire, “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano”, lo sport rappresenta una costante preoccupazione per noi, membri della minoranza italiana, un’attività che non può mancare nella vita della comunità. Grazie ai programmi e ai progetti in cui l’associazione è implicata, continueremo a conservare e a sviluppare lo spirito competitivo dei nostri membri e m’impegnerò personalmente nel dare nuovo vigore alle attività divenute tradizionali.

4. Promozione della madrelingua italiana nell’ambito del sistema scolastico romeno

Lo studio in lingua materna è stato, è e sarà una mia priorità, e le azioni intraprese per il suo sviluppo rappresentano un elemento costante della mia attività parlamentare. Mi sono impegnato e m’impegnerò in modo permanente nel mantenere strette relazioni con le unità educative pilota in questo tipo di sistema d’istruzione. Sono stato presente agli eventi importanti della vita delle unità educative e ho sostenuto il corpo docenti e gli alunni nei progetti svolti. Abbiamo ottenuto molti risultati ma forse il più importante finora, oltre all’introduzione dello studio obbligatorio in lingua materna italiana, è stata l’organizzazione delle olimpiadi nazionali di lingua materna italiana.

5. Sostengo la digitalizzazione della Romania e seguirò il sviluppo della legislazione riguardante l’identificazione elettronica

Negli ultimi anni, l’importanza dell’uso di internet, del computer e di tutti gli strumenti elettronici chiamati genericamente “nuove tecnologie” è cresciuta. La preparazione per l’inevitabile trasformazione digitale della società è e sarà una parte importante dell’attività parlamentare. In molti ambiti della vita sociale, l’attività si svolge online e il bisogno di sicurezza digitale è cresciuto esponenzialmente. In questo senso ho cercato di migliorare la legislazione in materia. Attraverso i miei interventi di natura legislativa, ho cercato di offrire un contributo a una migliore definizione di alcuni strumenti elettronici utilizzati dal vasto pubblico e implicitamente dai membri della minoranza italiana, come sarebbero: la firma elettronica, il suo utilizzo, il documento elettronico, la natura giuridica del documento elettronico, il marchio elettronico, come anche gli altri aspetti legati all’identificazione elettronica nel suo insieme, perché sia priva di equivoci. Mi occuperò di tutto questo con atteggiamento rigoroso, affinché la digitalizzazione della Romania, di cui sono un sostenitore, non crei anomalie.

DIMENSIONE DIPLOMATICA, ECONOMICA E SOCIALE

6. Mantenimento di strette relazioni con la “madrepatria”.

La diplomazia parlamentare rappresenta un potente strumento che implica un contatto permanente, tanto con le autorità dello Stato Italiano quanto anche con la rappresentanza diplomatica dello Stato Italiano a Bucarest. Sostenere l’approfondimento del Partenariato Strategico Consolidato, specialmente in ambito politico, della sicurezza e della difesa, economico, culturale ed educativo, costituisce un interesse reale.

Un evento di grande importanza e dalla grande carica simbolica, in questo senso, è stato il vernissage della mostra “140 anni di relazioni diplomatiche tra Romania e Italia” del dicembre 2019. Questa straordinaria esposizione ha offerto al pubblico alcuni esempi di documenti importanti che testimoniano i rapporti diplomatici tra i due paesi durante più di un secolo.

Allo stesso tempo, la difesa del diritto alla libera iniziativa, alla proprietà privata come anche i legami tradizionali con la comunità degli imprenditori italiani di Romania, rappresentano progetti futuri.

7. Una maggiore visibilità della minoranza italiana sul piano nazionale ed europeo.

L’appartenenza al Partito Democratico Europeo è ugualmente importante, come modalità per esprimere idee e progetti a livello europeo. In veste di organizzazione appartenente ai cittadini della minoranza italiana nazionale, militiamo per un’Europa unita e civile, un’Europa più sicura, per libertà, democrazia, prosperità, per la difesa dello stato di diritto come anche per i diritti delle minoranza nazionali. La minoranza italiana di Romania ha fatto sentire la propria voce lì, dove si prendono decisioni importanti riguardanti il futuro dell’intero continente.

8. Attività parlamentare a favore della minoranza italiana e della Romania

Finora, durante il primo mandato, ho sostenuto 62 interventi, 12 dichiarazioni pubbliche, 34 proposte legislative avviate, tra cui 14 leggi promulgare, 10 interrogazioni e interpellanze parlamentari. Ho presentato gli eventi principali che caratterizzano la vita della minoranza italiana, dei cui interessi mi sono occupo in modo costante, perfino quando la mia attività concerneva l’ambito legislativo generale, perché tutto ciò che riguarda la Romania, implica automaticamente anche il futuro della comunità etnica italiana, di cui continuerò a difendere i diritti.

Il diritto all’identità della minoranza italiana di Romania, alla conservazione, allo sviluppo e all’espressione la propria identità etnica, culturale, linguistica e religiosa si costituiste in questo modo come un riferimento per l’intera attività parlamentare, presente e futura.

Il periodo a venire ci metterà di fronte a grandi provocazioni socio-economiche post pandemia di COVID-19 e il Parlamento giocherà un ruolo importante, che si tratti del piano nazionale di ripresa e resilienza o della preparazione alla transizione verde e digitale.

Tenendo conto degli interessi della minoranza italiana di Romania, dei cittadini romeni, europei, durante questo processo di consolidamento dello stato di diritto, democratico e sociale, la dignità dell’uomo, i diritti e le libertà dei cittadini, il libero sviluppo della personalità umana, la giustizia e il pluralismo politico rappresentano valori supremi che difenderò con la mia attività parlamentare e di pubblica diplomazia.

 

PERCHÉ CONTINUARE INSIEME?

Perché abbiamo iniziato al meglio, ma c’è ancora molto da fare.

Conosco tutti i passi da compiere.

C’è bisogno solo di tempo, di continuità, di stabilità e perseveranza,

affinché gli obiettivi a perseguire siano costanti e duraturi, non i semplici elementi di una tappa.

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